Il Stand Up Paddle Surfing: uno strano sport

Uno sport acquatico mozzafiato, una continua ricerca dell’equilibrio e della perfezione, una stimolante scarica di eccitante adrenalina, uomo e natura che si fondono in un unico romanticamente autentico, vivere il mare da una prospettiva particolare e del tutto nuova.

Tutto ciò in uno sport: Stand Up Paddle Surfing, una branca del surf dove, rimanendo in posizione eretta su una tavola, si utilizza una pagaia come propulsore. Uno sport diffuso in tutto il mondo ma che in maniera sempre crescente sta prendendo piede e vigore anche nel nostro Paese.

Cenni storici.

Si hanno notizie di questo sport a partire dagli ultimi decenni del ‘700, quando l’esploratore e navigatore di origine britannica James Cook, il primo europeo a sbarcare nelle isole Hawaii, annota nei suoi diari le gesta di alcuni suoi abitanti indigeni che, stando in piedi su delle grosse tavole, cercavano coraggiosamente di cavalcare le onde del mare. C’è però chi sostiene che questi intrepidi temerari delle acque erano soltanto semplici ed umili pescatori.

La nascita ufficiale di questo sport si ha tuttavia negli anni ’50 del secolo scorso, quando uno tra i beachboy più in voga di allora, Bobby Choy, facendosi prestare un remo e pagaiando su una normale tavola da surf, immortalò le sue gesta che, a sua completa insaputa, sancirono la nascita di un nuovo sport: il beachboy surf, precursore dell’attuale Stand Up Paddle Surfing.

A distanza di ormai quasi 70 anni dagli albori di questa nuova disciplina, il Stand Up Paddle Surfing sta tuttora vivendo un processo di rapida e repentina crescita. Migliaia di neofiti ogni anno si cimentano infatti in questa pratica innovativa e meravigliosamente eccitante, alla continua e spasmodica ricerca dell’onda perfetta.

Per quanto riguarda invece l’equipaggiamento e i materiali utilizzati, in continua evoluzione è la ricerca , basata su una scelta dei materiali sostenibile e sempre favorevole alla modernità, con tavole più leggere e remi prodotti in carbonio.

Ma come si pratica questo sport?

Soprattutto nel caso in cui si provenga già da sport acquatici, tecnicamente parlando non è assolutamente una disciplina complicata da apprendere ed imparare.

Quante tipologie di tavola esistono?

  • Poliestere. Facile da aggiustare e composta da una resina compatta, è tuttavia soggetta e frequenti rotture;
  • Epoxy;
  • Gonfiabile. Piuttosto resistente agli urti, può essere trasportata in maniera agevole.

Anche in Italia, il Stand Up Paddle Surfing sta vivendo una fase di notevole sviluppo. Una pratica che nella riviera romagnola sta spopolando e che avrai l’opportunità di provare anche tu in prima persona.
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